Quello che conta è scrivere


“Fernando Pessoa chiuse gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo…
Così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì di fingere fogli
di fare male ai fogli…”

Così ha cantato Vecchioni stasera al suo concerto: “quello che conta è scrivere”. Mi sono tornati alla mente i miei appunti di viaggio durante un soggiorno a Lisbona, sotto un sole obliquo di ottobre, nel 2010.

E’ la macchina fotografica che mi fa perdere a Lisbona. Dopo mezz’ora di cammino mi ha già portato in cima a qualche miradouro, mi infila in un intruglio di vicoli zitti e deserti che ne sanno molte più di me. Salgo e scendo gradini all’infinito, la luce a tratti si fa più intensa e bella, imparo che è il Tago, quando sta per arrivare. Non immaginavo tutto questo sole d’autunno, mi fa buffa, con le calze pesanti e le braccia nude.
Cercavo o eléctrico per Belem, non lo trovo, ma scopro la bellezza di ascoltare il fado dentro un taxi. E’ facile farsi portare a Belem, non come in quella rua in Campolide dove una bambina di quattro anni e mezzo mi aspetta all’asilo e si fa tardi e già mi immagino un’alluvione di lacrime.
Anche oggi ho sentito grigliare il pesce, sferragliare il 28 su e giù, ordinare un aguardente e un pasteis. Dopo solo quattro giorni ho delle abitudini.
E stamattina, dopo essere uscita dalla metropolitana di Baixa, ho incontrato per caso un signore che, come me, aveva la testa dentro un libro e sopra c’era scritto “Pessoa” come titolo e “Lisboa” sulla quarta di copertina. E non ci siamo detti niente, ma ci siamo capiti.

Fotografia (B. De Vito): O electrico 28 – Barrio Alto/Alfama, Lisbona 2010

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Looking for poetry in this and that.
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4 risposte a Quello che conta è scrivere

  1. Virna ha detto:

    Grazie Barbara, mi hai fatto tornare a Lisboa per un attimo..

  2. penna bianca ha detto:

    Che bello questo ritaglio di Lisbona. Le tu parole hanno un’anima Badev. L’ho sempre sostenuto. (perché non mi arriva la notifica da wp del’inserimento di un tuo nuovo post ma devo scoprirlo per caso :-()

  3. Francesca Fadda ha detto:

    Ah, i pasteis…. sento quasi il sapore di cannella….

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