Pollok Park

L’estate insperata continua qui a Glasgow e pare durerà ancora per due o tre giorni, poi temo che bisognerà recuperare gli impermeabili. Oggi per approfittare di questo scampolo di sole ci siamo adattati al costume locale e siamo andati a fare il pic-nic domenicale al Pollok Park, appena una decina di minuti in treno dalla stazione centrale. Non bisognava dunque fare molta strada per vedere le volpi, anche se un po’ da lontano, ma soprattutto le mitiche “Highlands Cattles”, le mucche delle Highlands con le loro corna incredibili. Ve ne ho fotografata una per tutte, ruminante, nella sua calma olimpica.
A giudicare da come si mangia qui forse servirebbero anche a me le quattro digestioni…

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Looking for poetry in this and that.
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14 risposte a Pollok Park

  1. ricbranca ha detto:

    Ci crederesti? <>
    Fonte: http://international.visitscotland.com/it/alla-scoperta-della-scozia/gastronomia-scozia/

    A meno che quel “memorabili” non si riferisca a quanto tempo occorre per completare la digestione ed archiviare definitivamente il pasto 😉

  2. ricbranca ha detto:

    è sparita la citazione che doveva essere: L’Associazione internazionale per il turismo culinario, nel suo primo studio a livello mondiale, ha dichiarato la Scozia uno dei luoghi più “straordinari, memorabili e interessanti ” di tutto il pianeta per quanto riguarda la gastronomia.

  3. ricbranca ha detto:

    Parliamone.
    Non ho proprio idea di che sia, ma il nome è già inquietante.
    Potresti trasferire ai tuoi lettori, via blog, il sapere culinario scozzese che acquisisci nel corso della permanenza, così che noi potremo stare in guardia in caso di eventuale futura vacanza…
    Turista avvisato, mezzo salvato!

    • Barbara De Vito ha detto:

      L’haggis è un insaccato di interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie, mescolati con brodo e bollite tradizionalmente nello stomaco dell’animale per circa tre ore.
      Wikipedia vi ha messi in guardia.

  4. ricbranca ha detto:

    Beh, in fondo non sembra così dissimile dai “crostini toscani” fatti con cuore e fegato di pollo;
    però non sono sicuro che ci proverei ad assaggiarlo sto haggis se lo incontrassi.
    E’ considerata una prova di coraggio per essere ammessi nel clan?

  5. Barbara De Vito ha detto:

    Non voglio saperlo… Piuttosto rinuncio al tartan.

  6. riruinglasgow ha detto:

    So che non sono credibile, ma è buono davvero l’Haggis. Non sa di stomaco e rottami, è insolito e saporito. Give it a try!

    http://riruinglasgow.wordpress.com/2012/01/25/burns-night/

  7. maluni ha detto:

    ..volevo giusto chiederti in cosa consiste la cucina locale…niente di + appetitoso? x i vegetariani?

    • Barbara De Vito ha detto:

      Salmon?
      C’è anche una variante vegetariana dell’haggis fatta con le noci. Poi abbiamo il “porridge” preparato con farina d’avena e il “crowdie” preparato col siero di latte un po’ inacidito condito con sale e pepe.
      Fai tu…

  8. maluni ha detto:

    gnam gnam!!!…..io ho ancora in bocca il gusto del mio kebab con falafel e carote!…buono!!! e aprire un chioschetto di semplici ed appetitose specialità ita? o un fast bagna caoda?….

  9. M ha detto:

    Adoro l’haggis (e soprattutto quello vegetariano!).

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