Natale arriva

candeleHai fatto l’albero? Ho fatto l’albero, come si addice ad un mini-appartamento: sei giri di filo dorato su abetino sintetico di 30 centimetri che non ha pretese di fotosintesi clorofilliane.
Natale arriva. E’ una bambina col cappottino giallo che rincorre i colombi in Piazza San Pietro. Dal balcone gli auguri del Papa in tutte le lingue, tante facce che guardano in su in quella città eternamente bella. Io piccola, Roma troppo grande.
Il mio Natale per tanto tempo parla svedese ed è luce di candele a ogni finestra nel buio pesto del pomeriggio, dolci allo zafferano, la capra di paglia dietro la porta, una casa di legno rosso, ad ogni frase un sorso di glögg e dalla finestra il nulla, fatto di neve.
Natale è la zia Ba che ogni anno interrompe la tombola e va a vestirsi di rosso con barba, cappuccio, stivali, sacco dei doni e cinturone nero e Marco che dice “scoprirlo a nove anni è troppo presto, zia, è dura”. Marco, fattene una ragione che tra un po’ sei alle medie, vedi tu.
Da Piazza Castello scorgo, fra le Luci d’Artista natalizie, la mia preferita, la lunga fila di bambini accovacciati di Valerio Berruti. Penso alle decine di manine e piedini che mi sfiorano tutti i giorni, a quanta delicatezza entri quotidianamente nella mia vita attraverso il mio lavoro, a quanto sia fortunata nel ricevere questo.
Allora posso dire che in questo periodo dell’anno, quando prendo i bambini per pesarli e li poso nella bilancia e loro mi fissano con quegli occhi profondi e le braccia in su, ogni volta, anche se solo per pochi secondi, mi sembra di aver fatto anche il presepe. Vivente.
Buon Natale a tutti.

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Informazioni su Badev

Looking for poetry in this and that.
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37 risposte a Natale arriva

  1. esercizidipensiero ha detto:

    Che bellezza. Ho in mente il tempo che ho passato a guardare i tuoi colleghi africani che appendevano i piccoli a questa specie di gancio per pesarli. Mi sono sempre sembrati qualcosa tra un pipistrello e un avvoltoio, non la poesia che uno immagina, nerinerineri, lunghilunghi con questi occhi smarriti. Stavo in silenzio, qualcosa chiedevo, guardavo le mie robine psi. Era Natale sai, se ci penso. Auguri cara, bentornata.

  2. colorsontheroad ha detto:

    Buon Natale a te, e grazie per la dolcezza che che hai ispirato con questo post.

  3. riruinglasgow ha detto:

    Buon natale barbara brava,babbo natale di parole belle .

    • Badev ha detto:

      Leggetela questa quassù, che lei invece è un clown di parole belle (a volte più ironica, a volte più poetica, per la verità). Se non altro per il mistero di trovare il modo di sorridere persino in una città come Glasgow… Buon Natale, bruttolona.

  4. Niqoletta ha detto:

    adoro la tua levità. grazie per i bellissimi disegni che tratteggi con le parole. buon natale!

  5. laura ha detto:

    le tue belle parole mi lasciano sempre…senza parole….
    Buon Natale anche a te

    • Badev ha detto:

      Anche i tuoi primi, i tuoi secondi, gli antipasti e i dolci. Senza parole, anche perchè in quei frangenti sono a bocca piena. Auguri, chef! xxx

  6. pietrodilegami@circolobloom.org ha detto:

    Delicata, sensibile. Tratti i sentimenti come un alchimista i propri ingredienti:uguale magìa. A volte anche l’anima ha bisogno di alchimie. Per apprendere questa specie di alchimie, rivogetevi a Badev: scrittrice-alchemica. Serene feste Ba’. Un bacio..

  7. Marina ha detto:

    Forse il pentolino più bello! Un abbraccio forte e un augurio di grande serenità, Marina Prete

  8. penna bianca ha detto:

    Il Natale è dei bambini. Dei bambini che siamo stati di quelli ai quali ogni giorno sfiori la piccola mano. Ti prendi cura del loro corpicino, della loro anima ancora un po’ smarrita e bisognosa di cura e di amore. Ma quello sempre, eh! Perché quel bambino continua a vivere dentro di noi. Ascoltiamolo e nutriamolo sempre. Che bel post, Badev e una lacrimuccia mi è pure scesa.

    • Badev ha detto:

      Beh, una ciascuna allora… Che piagnone siamo 🙂
      Quando scendi dall’Appennino toscoemiliano? Sei gucciniana in quei luoghi.
      Baci, Pennetta!

  9. Dada Dacasto ha detto:

    Grazie per il tuo scrivere. Attento, sincero e mai falsato da bisogni qualunque. L’amore è in “ognidove” e tu hai colto la delicata sfumatura. Questo rende “grande” il tuo scrivere. In ogni momento, in ogni ricorrenza e in qualsiasi tempo c’è sempre spazio per amare. Felice ogni giorno e felici giorni di festa…. Un abbraccio. Dada

  10. pupanna ha detto:

    levità e sensibilità pensose … Un bacione!

  11. runningclouds ha detto:

    emozionante – soprattutto il bambìn, pesato con tanta tenerezza

    • Badev ha detto:

      Dani, ciao! Mi vuoi a Tel Aviv prima o poi? Così scriviamo a quattro mani 🙂
      Leggete anche lei, una bellissima “penna” israeliana.

  12. Laura ha detto:

    Feliz Navidad, Barbara!!

  13. salvo saia ha detto:

    Tutto ciò che scrivi é poesia e grazie perciò. Però che sciagura diventare grandi !

  14. masticone ha detto:

    bello qua…
    e poi sei mezza scozzese e questo ti rende piu interessante 🙂

  15. massimolegnani ha detto:

    Si, facciamo un lavoro fortunato, ma hai (abbiamo?) anche la sensibilita’ adatta ad apprezzare questa fortuna. Buon natale, tutto l’anno (che un giorno solo non basta), ml

  16. Pendolante ha detto:

    In ritardo per il Natale, ma in tempo per l’anno nuovo, Auguri Badev

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