Jack in the box

il pentolino per il mate

Alle vendemmie di questi anni. Alle battaglie foriere d’uva. Ai castelli incantati e poi disincantati, ai soldatini caduti, trafitti da un raggio di sole, ai cavalli vincenti, ai non significa niente, agli affittasi, ai vendesi, ai pensami.
Alle parole, a quelle cadute nei nostri tombini e a quelle in viaggio, ancora lungo il pensiero.
Ai miei bambini degli altri, carillon quotidiani, decibel innocenti, al loro poter ancora tutto.
All’allegria che cammina sul ballatoio con le valigie sporche di neve.
Al cappello di paglia azzurro che ora è tuo, all’amicizia, alla vita, al miracolo che stasera mi portavo a spasso.
A tutto quello che ha contato.
A quello che ora conta.

Fotografia (B. De Vito): Instagram, elaborazione – 2011

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Looking for poetry in this and that.
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Una risposta a Jack in the box

  1. kalissa2010 ha detto:

    Alle sere che arrivano subito e sempre prima,
    perché comunque, sul cuor della terra, torneranno nuove albe.

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