L’aeròstato

fotoL’aerostato sorvolò i pochi tetti dell’isola e, passando, gli sollevò un po’ di peso dal cuore.
Dalla finestra, divenuta all’improvviso meno cartesiana, entrò una boccata di irrealtà, un cielo color pastello, un ricordo di letture ad alta voce accanto al letto, di sbadigli paterni e materni, di manine attente, unite e ferme tra la guancia e il cuscino, di animali volanti e tappeti parlanti o viceversa.
Scriveva una lettera, ancora sveglio, e aveva quasi raggiunto la fine del foglio, la grafia precipitava in basso e a destra o forse era la casa che s’inclinava per un terremoto, per il suo, non si sa.
Sulla tavola frammenti vistosi di sigaretta, un tubetto di colla, un francobollo, qualche briciola di pane da cui cominciava una stradina di formiche che terminava nella fessura tra due piastrelle del pavimento.
Osservò dalla finestra la traiettoria orizzontale di quell’enorme lampadina sospesa che sembrava luna, ma luna non era, che con voce luminosa e potente rischiarava la dimensione minima della notte, invitando il suo sguardo a cercare in ogni direzione e a considerare le vive sorgenti, soprattutto, oltre alle acque profonde. Una voce opportuna, paziente, spoglia del superfluo, piena d’amore.
Spense l’ultimo filo di fumo contro il posacenere, chiuse la missiva con un post scriptum in cui chiedeva cortesemente che il suo manoscritto tradotto gli venisse inviato “via mare”, perchè non si sarebbe potuto fare altrimenti, ma di non tardare troppo con la spedizione.
Si tolse gli occhiali, chè tanto nei sogni si vedeva bene, anzi, probabilmente si vedeva persino un po’ di più.

Annunci

Informazioni su Badev

Looking for poetry in this and that.
Questa voce è stata pubblicata in Les belles histoires e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a L’aeròstato

  1. edp ha detto:

    Una piccola poesia, un piccolo gioiello di questo lunedì mattina, che ci fa camminare un po’ più sorridenti, più distratti ma belli.

  2. graziaballe ha detto:

    Sabato ero all’inaugurazione della scuola holden (no nessuna forma di adorazione di baricco, anzi! sono solo addicted dei Maniaci d’Amore) ed ero proprio sotto la lampadina gigante, nel momento in cui il contorno imbrunisce e lei si illumina. E poi eccoti qui! Brava!! 🙂

  3. Pim ha detto:

    Aerostato, che parola meravigliosa, carica di estro antico, come dagherrotipo, draisina e Méliès. Une belle histoire davvero, un racconto di cielo e di mare che sembra un fumetto.

  4. penna bianca ha detto:

    Ma è bellissimo! Bellissimo. E non dico altro, che di fronte a cose come questa c’è solo l’ammirazione.

  5. doze ha detto:

    la meraviglia dei dettagli…

  6. Pietro di legami ha detto:

    L’incipit di un interessante romanzo. Me lo auguro.p.

  7. massimolegnani ha detto:

    questo individuo un po’ trasognato e un po’ ancorato a terra dai pesi al cuore potrebbe essere “mr. Gwyn”
    piacuto
    ciao 🙂
    ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...