Duemilaquattordici

vitaScattai questa foto nell’estate del 2007 durante il mio primo viaggio a Londra. Ero seduta davanti alla Tate Gallery nell’attesa che aprisse il museo. Loro due passarono di corsa, si capiva che avevano una certa premura, soprattutto lui, che era una vita che l’aspettava.

Un educato sole britannico inondava come poteva la scena sull’involontario teatro del Bankside quella mattina, io giocavo nella mia testa con il copione che quelle creature surreali mi ispiravano, finchè non le vidi diventare puntini e sparire lontano dal mio sorriso divertito.
Una reflex appesa al collo certe volte coglie il lato bizzarro della vita…”of course, it’s all luck”, come dice Cartier-Bresson.

La metto qui oggi, reinterpretandola, immaginandomi che la ragazza stia andando decisa da qualche parte a riconsegnare l’Anno Vecchio.
Con l’augurio di avere, ciascuno di noi, quel golfino verde speranza e quel bel passo spedito nei dodici mesi a venire, e un po’ di intelligente leggerezza, che non è mica detto che la sappiamo sempre più lunga degli altri.

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Informazioni su Badev

Looking for poetry in this and that.
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53 risposte a Duemilaquattordici

  1. the pellons' ha detto:

    Bellissima foto: sì, avere una reflex al collo è sempre necessario.
    Io comincio l’anno con una borsa verde speranza, regalo della mia amica Maraons, va bene uguale? Non sopporto i festaggiamenti obbligati dalla società per capodanno, mi han sempre messo una tristezza infinita, e andrò a letto alle nove. Però mi piace molto l’idea del nuovo anno che arriva, questa sì, persino per la pellona-scrooge è gradita. E soprattutto l’idea di tutto quel che si può fare, e il fare il punto dell’anno passato. Quindi Pros’t!

    • Badev ha detto:

      Lo start lo apprezzo anch’io, l’energia di rimettersi in ordine per ripartire. Un abbraccio e “buona dormita” sotto le ‘ttelle di capodanno, come direbbe il Dedde.

  2. Pupanna ha detto:

    L’intelligente leggerezza che tu hai! Non risottolineero’ il tuo intelligente e sensibile modo di raccontare, però quel sole educato …. 🙂
    Mai perdere la speranza, sarebbe perdere il motore che ci muove! Loro ci provano in tutti i modi a togliercela, cerchiamo di non ascoltarli … Ascoltiamo chi ci è veramente amico.
    Quindi ricambio il tuo bellissimo augurio e ti mando un bel bacio!

  3. che bell’augurio. lo prendo tutto, per quest’anno che si preannuncia di scelte e cambiamenti, e te lo ripropongo con altrettanto calore. un abbraccio e a presto, badev!
    (p.s. eh perché poi non hai letto il daily mirror del giorno dopo: “furto alla tate gallery. le opere trafugate alla luce del sole da giovani donne che con nonchalances le hanno trasportate a vista sotto lo sguardo divertito e stupito di numerosi passanti”) 😛

  4. Pendolante ha detto:

    Io sono sicura di non saperla sempre più lunga degli altri, e credo che la consapevolezza mi salvi dal prendermi troppo sul serio. Però ti devo dire che a zonzo con uno scheletro non ci sono mai stata e mi dispiace pure. La domanda è: il teschio lo aveva nella borsa?

  5. intesomale ha detto:

    la foto è bellissima (ma rinuncio alla leggerezza intelligente e mi tengo l’aria cupa e sarcastica, se non ti spiace, che mi dona di più…)

  6. riruinglasgow ha detto:

    bellissimo! qui non c’e’ ombra di soli educati, solo vento sfrenato e pioggia incontinente. Sono finita nella parte di Paese meno cordiale. Un buonissimo anno a te, sperando che ti porti da queste parti.

    • Badev ha detto:

      Dove vi hanno portato le gambette, Mont? State cercando una grotta celtica per le nozze? Io voglio vedere Colin sposo con kilt e sporran, cascasse il mondo.
      Tieni a bada le insolenze climatiche e aspettami. Dobbiamo anche finire di girare il video con lo scoiattolo che è rimasto a metà.
      Aye, hen! Sempre contenta di trovarti da queste parti e dalle tue.

  7. fango ha detto:

    si a tutto ma le gambe le vorrei un po’ meno grosse, grazie

  8. ilgattosyl ha detto:

    comunque lui aveva perso la testa per lei….
    Auguri !!!

  9. Fra ha detto:

    Beh, questa volta mi butto anch’io…….saranno forse i maledetti virus influenzali che addormentano la mia timidezza? Baciata da un sole sfrontato, che mi riscalda attraverso la finestra, mi unisco al coro di auguri per il nuovo anno!
    P.S. Quando passi da queste parti?

  10. prishilla ha detto:

    Fortuna, si…ma bisogna avere la reflex al collo e gli occhi aperti! Ti auguro tanti bei ‘colpi d’occhio’ come questo, per il nuovo anno, e la voglia di farne tesoro.
    Buon anno! Prish

  11. edp ha detto:

    auguri a te cara. io ritorno timidamente sulla rete e oggi ho messo un golfino verde in valigia, mi accompagnerà a Istanbul. Porto un po’ di Gezi Park in questo paese sopito.

  12. ottabella ha detto:

    “Intelligente leggerezza”… l’hai detto!

  13. mizaar ha detto:

    bellissimo post. auguri di buon anno a te e a tutti coloro che avranno modo di leggere questo poetico augurio! 😀

  14. Simosimun ha detto:

    Auguri leggermente intelligenti anche da parte mia.
    Io il golfino (seppur verde… orrendo!) me lo porto però mi porto pure tutti i miei scheletri che tengo gelosamente nell’armadio che fa sempre comodo quando i conti sembrano non tornare. E il passo deciso sì ma spedito proprio no… anzi il più lento e riflessivo che saprò e potrò. Perchè è tempo di fare qualcosa per bene… 🙂

    • Badev ha detto:

      Insomma è la tua foto! Un caro abbraccio e auguri. Sono sicura che farai qualcosa per bene, anzi sarebbe anche ora… Tap tap! 😉 A presto, Simsim.

  15. gisi ha detto:

    ricordo questa foto e la scelta di accompagnarla all’anno che muore e se ne va la trovo azzeccatissima. È un anno davvero malconcio questo…
    Auguri anche a te mia brava giocoliera di parole.
    Mi prendo l’augurio di leggerezza perchè ne ho davvero bisogno

    • Badev ha detto:

      Infatti, hai capito. Leggerezza qui non significa superficialità, lo intendevo più come un modo di porsi verso gli altri, con rispetto, senza salire troppo in cattedra, considerando le emozioni, senza pensare che le proprie valgano più di quelle altrui. Un bacio, Gisella, auguri!

    • gisi ha detto:

      eh infatti… io ne ho proprio bisogno. Ne aspetto un carico per la Befana. Non deludermi

  16. graziaballe ha detto:

    barbara dici che sia solo fortuna? 🙂
    ho letto il post a voce alta qui in famiglia (cercavamo le date di nascita e morte di Einstein!!) e son partite ovazioni e complimenti!! 😀
    grazie x questo augurio così bello che ricambio con tutto il cuore!
    un abbraccio e a presto!

    • Badev ha detto:

      Per me è già un complimento che mi si legga ad alta voce! Ssssst…
      Beh, fortuna intesa come “momento”, esserci al momento giusto, con la batteria carica e la scheda di memoria inserita possibilmente.
      Ci vediamo nel lungo mese di gennaio, sicuramente. Un bacione a te.

  17. Jonuzza ha detto:

    un bellissimo augurio e lo ricambio, sperando per me la stessa bella capacità metaforica, lo stesso intelligente sguardo sul mondo

  18. Gianca ha detto:

    Anche io la ricordo questa foto, e sono d’accordo con Gisi per l’interpretazione, almeno per la prima parte!
    A me il 2013 ha dato molto ed è stato in crescendo, comunque sì, mettiamo un golfino verde con l’augurio che vada meglio (o ancora meglio!), e armiamoci (ha senso dire “armiamoci” in questo caso??!) dell’intelligente leggerezza di cui parli, e aggiungiamo pure un cicinin di spensieratezza, va’!
    Tanti auguri Ba e un abbraccione forte, con muscoli che quello scheletro ricorda solo vagamente! 🙂

    • Badev ha detto:

      Per te è stato indubbiamente un anno significativo, una specie di trampolino verso un lungo progetto… Per me, mi auguro un 2014 “milagroso”, non meno di questo. Ps. È bello che voi amici diecicento vi ricordiate di questa foto. Ma come è andato veloce il tempo sui nostri scatti, su di noi? Baci.

  19. Damiano Fina ha detto:

    fantastica reinterpretazione! 🙂

  20. massimolegnani ha detto:

    Se lo scheletro correttamente intrpreta l’anno che se ne va, la sua accompagnatrice dovrebbe rappresentare il 14 appena giunto: oddio, vabbe’ che e’ inglese ma il suo abbigliamento non e’ dei piu’ rassicuranti per il futuro che ci aspetta. Sotto quell’improponibile giacchetto verde deve avere uno zainetto che le disegna una gobba sulla schiena, per non parlare di quel cinturone sghimbescio sui fianchi cha fa sembrare una postina di campagna!
    Che dire? Speriamo in bene nonostante gli auspici avversi
    🙂
    ml

    • Badev ha detto:

      Beh, cinturone e giacchetta a parte (è inglese, hai detto tutto), quello che conta sono le lettere che la postina porterà. Un saluto caro ml!

  21. Pim ha detto:

    Il segreto è di esserci e, soprattutto, di avere una buona reflex appesa al collo…

  22. Piper ha detto:

    Una delle foto che mi hanno permesso di conoscerti.
    Ciao Barbara, buon anno e buona luce!

  23. natadimarzo ha detto:

    Che foto spettacolare! 😀
    Penso che se non avessi scritto Londra l’avrei comunque immaginato: non riesco a pensare ad altre città in cui una ragazza n verde se ne va a spasso con uno scheletro.Secondo me studia medicina..tanta invidia, fra l’altro, perché per preparare anatomia mi sarebbe stato utile.
    Continuo a leggerti, mi piace il mate

    • Badev ha detto:

      Per preparare anatomia l’ottimo atlante Netter era già una gran cosa. Ma forse hai ragione, lui sembra più di compagnia…
      Torna da queste parti quando vuoi!

  24. natadimarzo ha detto:

    Credo che del Netter non mi libererò mai…e se lo conosci mi sa che anche per te è stato un fido compagno!

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