Archivi categoria: Les belles histoires

To dream, dreamed, dreamt. (Irregular creatures)

Il professore ha voce e mani morbide, ma le tiene chiuse e strette, come mandorle. Galleggia su Lione come un tappo di sughero, sospinto a balzelli dal freddo verso il suo hotel; la luna, incastrata tra due nuvole, ha quel … Continua a leggere

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Duemilaquattordici

Scattai questa foto nell’estate del 2007 durante il mio primo viaggio a Londra. Ero seduta davanti alla Tate Gallery nell’attesa che aprisse il museo. Loro due passarono di corsa, si capiva che avevano una certa premura, soprattutto lui, che era … Continua a leggere

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Best before:

Quais des Grands Augustins, il vento di ottobre gira le pagine di un libro scampato, a fine giornata, alla morsa delle serrature verdi dei bouquinistes, le ventiquattrore frettolose rincasano, scampate alle calamità burocratiche degli uffici, almeno fino a domani. Sirene … Continua a leggere

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L’aeròstato

L’aerostato sorvolò i pochi tetti dell’isola e, passando, gli sollevò un po’ di peso dal cuore. Dalla finestra, divenuta all’improvviso meno cartesiana, entrò una boccata di irrealtà, un cielo color pastello, un ricordo di letture ad alta voce accanto al … Continua a leggere

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Gimkane

Amhed lo incontro tutti i giorni almeno due o tre volte, tutti i giorni vuole vendermi un pacco di fazzolettini da dodici. Io gli dico che non mi dà il tempo di finire quelli che mi ha appena venduto, che … Continua a leggere

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A Georges, avec amitié.

Io l’ho conosciuto quando eravamo piccoli, durante i lunghi viaggi in autostrada, ora non ricordo se dentro una Alfasud rossa o un’altra automobile, so solo che prima o poi, dopo aver cantato a squarciagola La Montanara, Alouette, la Marsigliese e … Continua a leggere

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Caro Elliott Erwitt (lettera a un fotografo)

Caro Elliott Erwitt, qualche tempo fa, conversando con Robert Capa (a lui davo del tu, perchè eravamo praticamente coetanei), ipotizzavo che cosa lui sarebbe corso a fotografare, del suo tempo, se fosse vissuto un po’ più a lungo, e tra … Continua a leggere

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Auguri Robert Capa (le foto che non hai scattato)

Ciao Robert Capa, ho visto, sai, come mi hai guardata appena ho varcato la soglia di Palazzo Reale (mica male, tra l’altro, farti ospitare qui per la tua festa), mi hai appoggiato sul viso uno sguardo lunghissimo, con quelle tue … Continua a leggere

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Gli autonauti della cosmostrada

Ginevra, 25 maggio 1982 Miei cari Julio e Carol, non è stata un’idea straordinaria quella di incontrarvi a sorpresa nell’area di sosta a Villiers sous-Grez mentre io e A. ce ne tornavamo in Svizzera? Mai avremmo potuto rischiare di non … Continua a leggere

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Tranvai nuziale

Non è raro, specialmente di domenica, imbattersi per strada in qualche matrimonio e con curiosità infantile volersi mescolare ineleganti a quell’atmosfera di festa, magari un po’ discosti, giusto l’attimo che basta per veder uscire la sposa e afferrare uno scampolo … Continua a leggere

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